CONTESTO
DOVE LA PROTEZIONE DEI BAMBINI È ANCORA UN’EMERGENZA
DOVE LA PROTEZIONE DEI BAMBINI È ANCORA UN’EMERGENZA
La Colombia affronta un’emergenza critica legata alla violenza intrafamiliare e sociale: un bambino su due tra i 2 e i 17 anni subisce violenze ogni anno e solo la violenza sessuale ha registrato 17.653 casi nel 2024. Oggi oltre 60.000 minori vivono fuori dalla famiglia d'origine, inseriti nel sistema di protezione a causa di abusi, grave negligenza o abbandono. Questi eventi generano traumi complessi: dalle valutazioni condotte, il 95% dei minori in accoglienza presenta alterazioni comportamentali ed emotive legate ad esperienze avverse.
Il sistema di tutela locale appare debole, privo di formazione specialistica e incapace di garantire un affiancamento adeguato, in particolare per i minori con disabilità che richiedono interventi differenziati. In assenza di un supporto mirato, l'alto tasso di reiterazione degli ingressi negli istituti impedisce un reinserimento sostenibile.
Si è scelto di intervenire in 28 comuni prioritari dei dipartimenti di Antioquia, Valle del Cauca, Cundinamarca, Boyacá, Casanare e Bogotá D.C., selezionando le aree a maggiore vulnerabilità e con scarsa o nulla presenza di risorse istituzionali o operatori specializzati. Il progetto risponde a queste lacune rafforzando le capacità delle famiglie e delle équipe di assistenza dell'ICBF e delle IAPAS, per trasformare l'accoglienza, prevenire l'istituzionalizzazione prolungata e garantire il rispetto dei diritti dei bambini.
OBIETTIVI
COSTRUIRE RADICI FORTI
PER UN FUTURO PROTETTO
COSTRUIRE RADICI FORTI
PER UN FUTURO PROTETTO
Il progetto nasce dalla necessità di rafforzare i percorsi di inclusione, reinserimento familiare e protezione dei minori con disabilità, sostenendo al contempo le famiglie e gli operatori coinvolti nei processi di deistituzionalizzazione. L’intervento mira a rispondere ai bisogni dei minori accolti in strutture residenziali e delle loro famiglie, promuovendo condizioni adeguate per un rientro in famiglia sostenibile e garantendo strumenti e competenze specifiche per accompagnare questi percorsi.
In particolare, il progetto si propone di:
- promuovere l’inclusione e il reinserimento familiare dei minori con disabilità, accompagnando almeno 70 famiglie nella preparazione al ricongiungimento e formando 115 professionisti del sistema di protezione – tra operatori ICBF, difensori civici e commissariati familiari – attraverso strumenti pedagogici e psicosociali specifici sulla disabilità, nei 28 comuni prioritari;
- rafforzare le competenze di cura delle famiglie affidatarie e biologiche, formando 369 figure genitoriali d’appoggio e genitori biologici, con l’obiettivo di incrementare del 40% le loro competenze di accudimento, e fornendo kit pedagogico-terapeutici specifici per la disabilità;
- sostenere il benessere e lo sviluppo dei minori e degli adolescenti accolti in strutture di protezione, garantendo percorsi di accompagnamento psicosociale al 60% dei bambini e a 130 adolescenti, con l’obiettivo di rafforzarne la resilienza e favorire la costruzione di progetti di vita.