RADICI CHE PROTEGGONO

RADICI CHE PROTEGGONO

Protezione, inclusione e reinserimento familiare per i minori vulnerabili in Colombia

443

famiglie affidatarie, nuclei di accoglienza e professionisti

677

bambini, bambine e adolescenti in condizione di vulnerabilità

135

famiglie biologiche

Il progetto promuove la deistituzionalizzazione e la tutela dei minori vulnerabili in Colombia, con e senza disabilità. Rafforza le capacità di famiglie e operatori della rete di accoglienza attraverso reinserimento familiare, formazione specialistica e supporto psicosociale, favorendo contesti familiari sicuri, inclusivi e sostenibili.

Un progetto per garantire la tutela della salute mentale dei giovani, attraverso la realizzazione di un sistema integrato sanitario-sociale-educativo. L'obiettivo è superare la settorializzazione dei servizi per creare azioni sinergiche tra professionisti, istituzioni e Terzo Settore.

INCLUSIONE, TUTELA E RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE PER I MINORI IN COLOMBIA

NELLA PROVINCIA PIEMONTESE, CI PRENDIAMO CURA DELLA SALUTE MENTALE GIOVANILE

CONTESTO
DOVE LA PROTEZIONE DEI BAMBINI È ANCORA UN’EMERGENZA
DOVE LA PROTEZIONE DEI BAMBINI È ANCORA UN’EMERGENZA

La Colombia affronta un’emergenza critica legata alla violenza intrafamiliare e sociale: un bambino su due tra i 2 e i 17 anni subisce violenze ogni anno e solo la violenza sessuale ha registrato 17.653 casi nel 2024. Oggi oltre 60.000 minori vivono fuori dalla famiglia d'origine, inseriti nel sistema di protezione a causa di abusi, grave negligenza o abbandono. Questi eventi generano traumi complessi: dalle valutazioni condotte, il 95% dei minori in accoglienza presenta alterazioni comportamentali ed emotive legate ad esperienze avverse.

Il sistema di tutela locale appare debole, privo di formazione specialistica e incapace di garantire un affiancamento adeguato, in particolare per i minori con disabilità che richiedono interventi differenziati. In assenza di un supporto mirato, l'alto tasso di reiterazione degli ingressi negli istituti impedisce un reinserimento sostenibile.

Si è scelto di intervenire in 28 comuni prioritari dei dipartimenti di Antioquia, Valle del Cauca, Cundinamarca, Boyacá, Casanare e Bogotá D.C., selezionando le aree a maggiore vulnerabilità e con scarsa o nulla presenza di risorse istituzionali o operatori specializzati. Il progetto risponde a queste lacune rafforzando le capacità delle famiglie e delle équipe di assistenza dell'ICBF e delle IAPAS, per trasformare l'accoglienza, prevenire l'istituzionalizzazione prolungata e garantire il rispetto dei diritti dei bambini.

OBIETTIVI
COSTRUIRE RADICI FORTI
PER UN FUTURO PROTETTO
COSTRUIRE RADICI FORTI
PER UN FUTURO PROTETTO

Il progetto nasce dalla necessità di rafforzare i percorsi di inclusione, reinserimento familiare e protezione dei minori con disabilità, sostenendo al contempo le famiglie e gli operatori coinvolti nei processi di deistituzionalizzazione. L’intervento mira a rispondere ai bisogni dei minori accolti in strutture residenziali e delle loro famiglie, promuovendo condizioni adeguate per un rientro in famiglia sostenibile e garantendo strumenti e competenze specifiche per accompagnare questi percorsi. In particolare, il progetto si propone di:

  • promuovere l’inclusione e il reinserimento familiare dei minori con disabilità, accompagnando almeno 70 famiglie nella preparazione al ricongiungimento e formando 115 professionisti del sistema di protezione – tra operatori ICBF, difensori civici e commissariati familiari – attraverso strumenti pedagogici e psicosociali specifici sulla disabilità, nei 28 comuni prioritari;
  • rafforzare le competenze di cura delle famiglie affidatarie e biologiche, formando 369 figure genitoriali d’appoggio e genitori biologici, con l’obiettivo di incrementare del 40% le loro competenze di accudimento, e fornendo kit pedagogico-terapeutici specifici per la disabilità;
  • sostenere il benessere e lo sviluppo dei minori e degli adolescenti accolti in strutture di protezione, garantendo percorsi di accompagnamento psicosociale al 60% dei bambini e a 130 adolescenti, con l’obiettivo di rafforzarne la resilienza e favorire la costruzione di progetti di vita.
COME AGIAMO
RAFFORZAMENTO DELLA RETE DI PROTEZIONE E DEI PERCORSI DI ACCOGLIENZA
RAFFORZAMENTO DELLA RETE DI PROTEZIONE E DEI PERCORSI DI ACCOGLIENZA

Per rispondere ai bisogni dei minori con disabilità e delle loro famiglie, il progetto interviene su più livelli, rafforzando la rete territoriale di protezione, le competenze degli operatori e delle figure genitoriali e gli strumenti di supporto alla cura e all’inclusione. In particolare, il progetto prevede:

  • la realizzazione di una mappatura partecipativa degli attori locali, delle risorse e dei servizi dedicati alla disabilità, attraverso interviste, focus group e strumenti digitali Kobo Toolbox, finalizzata alla definizione di linee guida condivise con l’ICBF e alla creazione di un database georeferenziato e consultabile della rete di protezione;
  • l’attivazione di sessioni formative teorico-pratiche ed esperienziali, basate su studi di caso, giochi di ruolo e materiali adattati, rivolte a 115 professionisti degli enti di tutela (ICBF, IAPAS, difensori civici e commissariati familiari) e a 369 figure genitoriali d’appoggio e genitori biologici, per sviluppare competenze sulla gestione della disabilità, sulla genitorialità positiva e sul modello relazionale basato sull’attaccamento (TBRI);
  • l’elaborazione e distribuzione di una guida metodologica in formato cartaceo e digitale e la consegna di kit di supporto pedagogico, sensoriale e terapeutico personalizzati a 328 famiglie, per rispondere alle esigenze specifiche dei minori con disabilità;
  • la realizzazione di interventi individuali e familiari di supporto psicologico e di percorsi di gruppo composti da 12 incontri di due ore, rivolti a 11 gruppi di adolescenti (10 partecipanti per gruppo, tra i 12 e i 17 anni) accolti nelle strutture residenziali di Medellín e Bogotá, per rafforzarne la resilienza e accompagnarli nella costruzione del proprio progetto di vita.
RISULTATI
RAFFORZARE CHI ACCOGLIE, SOSTENERE CHI CRESCE
RAFFORZARE CHI ACCOGLIE, SOSTENERE CHI CRESCE

Attraverso l’attuazione delle azioni previste, il progetto Radici che proteggono coinvolgerà direttamente 907 beneficiari, di cui il 58% donne, tra cui 677 bambini e ragazzi. L’intervento mira a rafforzare le competenze di chi si prende cura dei minori e, allo stesso tempo, a creare condizioni più favorevoli per il loro benessere, la loro crescita e il reinserimento in famiglia. Al termine dei 18 mesi di attività, il progetto punta a raggiungere risultati concreti e misurabili:

  • 115 operatori della tutela minorile, tra personale ICBF, IAPAS e difensori civici, saranno qualificati sui temi della disabilità e dell’approccio genitoriale TBRI;
  • 369 figure genitoriali d’appoggio e genitori biologici rafforzeranno le proprie competenze nella cura e nell’accudimento dei minori con disabilità;
  • 328 famiglie riceveranno kit pedagogico-riabilitativi personalizzati e manuali di orientamento, per disporre di strumenti concreti e adeguati alle esigenze dei bambini e dei ragazzi;
  • le capacità di accudimento dei caregiver aumenteranno del 40%, contribuendo a rendere più solide e consapevoli le pratiche di cura e accompagnamento;
  • 130 adolescenti fragili e 322 minori accolti in strutture residenziali saranno coinvolti in percorsi di supporto psicosociale, finalizzati a rafforzarne la resilienza e sostenerne lo sviluppo personale;
  • nei 28 comuni target della Colombia, il rafforzamento delle competenze familiari e della rete di protezione contribuirà a creare condizioni più favorevoli per processi di deistituzionalizzazione sostenibili e percorsi di reinserimento familiare.

L’obiettivo complessivo è quindi costruire una rete di protezione più competente e preparata, capace di sostenere le famiglie e accompagnare i minori con disabilità verso percorsi di crescita più inclusivi, protetti e orientati al proprio progetto di vita.

ALTRE TIPOLOGIE DI DONAZIONE

Intestare a

C.I.F.A. ETS

Via Ugo Foscolo, 3 - 10126 Torino

Causale: indicare il progetto

Bonifico bancario

Banca Unicredit Spa

IBAN IT34Q0200801005000102087969

SWIFT UNICRITM180

Bollettino postale

Poste Italiane Spa     C/C 50829423

IBAN IT84U0760110300000050829423

SWIFT BPPIITRRXXX