CONTESTO
IL CONTESTO LOCALE: BISOGNI, FRAGILITÀ E OPPORTUNITÀ
IL CONTESTO LOCALE: BISOGNI, FRAGILITÀ E OPPORTUNITÀ
Le Marche sono una delle regioni italiane in cui invecchiamento demografico e precarietà giovanile si intrecciano, con effetti diretti sulla coesione sociale. Nella provincia di Ancona la quota di residenti over 65 è del 26,17% (oltre 120.000 persone) e più di 33.000 anziani vivono soli; nel capoluogo gli anziani soli superano le 10.000 unità. Il 62% dei nuclei familiari è composto da 1-2 persone e oltre il 79% degli anziani vive in case di proprietà spesso grandi e sottoutilizzate: un quadro che aumenta il rischio di isolamento e fragilità, anche per digital device e scarsa conoscenza dei servizi.
Parallelamente, molti giovani 18-34 anni sperimentano precarietà abitativa, relazionale e lavorativa, con una presenza ancora elevata di NEET e difficoltà di accesso a opportunità formative e di valorizzazione delle competenze informali. Ad Ancona, l’emergenza abitativa colpisce studenti e giovani lavoratori: nel 2023 è stata denunciata l’insufficienza di posti alloggio pubblici (poco più di 500 a fronte di oltre 1.200 richieste) e l’aumento dei canoni nel mercato privato. La pandemia ha aggravato solitudine e sfiducia, riducendo spazi di incontro intergenerazionale.
In questo contesto, GAP opera nelle Marche perché qui i bisogni di anziani e giovani rendono strategico un modello intergenerazionale: trasformare abitazioni sottoutilizzate e competenze “invisibili” in risorse condivise, attivando legami, autonomia e partecipazione.
OBIETTIVI
COME RISPONDERE A FRAGILITÀ SOCIALI IN CONTESTO MARCHIGIANO
COME RISPONDERE A FRAGILITÀ SOCIALI IN CONTESTO MARCHIGIANO
GAP – GenerAzioni ProAttive – progetto nato grazie all’iniziativa di AUSER Marche, nasce per rispondere alle fragilità sociali che caratterizzano il contesto marchigiano, in particolare l’isolamento e la perdita di ruolo delle persone anziane, la precarietà abitativa, relazionale e formativa che colpisce molti giovani e la crescente distanza tra generazioni.
L’obiettivo generale del progetto è rafforzare la coesione sociale attraverso un modello di alleanza intergenerazionale che trasformi bisogni individuali in risorse condivise, superando una logica assistenziale e promuovendo protagonismo, reciprocità e partecipazione attiva.
In particolare, il progetto si propone di:
- ridurre l’isolamento sociale degli anziani, rafforzandone autonomia, benessere relazionale e partecipazione alla vita di comunità;
- sostenere giovani in condizioni di vulnerabilità, favorendo percorsi di attivazione, riconoscimento e valorizzazione delle competenze;
- promuovere il dialogo e la collaborazione tra generazioni, contrastando stereotipi, ageismo e sfiducia reciproca;
- valorizzare competenze ed esperienze spesso invisibili, contribuendo alla costruzione di nuove forme di cittadinanza attiva.
All’interno di questo quadro, il contributo di CIFA è finalizzato a rafforzare le competenze personali, comunicative ed espressive dei partecipanti, considerate leve fondamentali per prevenire marginalità e disagio psicosociale. Il progetto mira inoltre a sostenere il mantenimento e il recupero delle competenze di base, ad aumentare la consapevolezza di sé e a promuovere il benessere individuale e relazionale attraverso percorsi educativi e di empowerment.