Dall'altra parte c'è il mondo di chi dovrebbe costruire il futuro: i giovani. Una generazione spesso bloccata, definita da ciò che non fa (NEET) o da ciò che non ha (una casa, un lavoro stabile). Vivono una "marginalità silenziosa" , frenati dalla sfiducia nelle istituzioni e da un mercato che fatica a riconoscere il loro valore.
Per anni abbiamo pensato che queste fossero due emergenze distinte. E se invece fossero due pezzi dello stesso puzzle?
L'Intuizione: Trasformare la fragilità in risorsa
È da questa domanda che nasce GAP – GenerAzioni Proattive. Non è il solito progetto di assistenza. È una sfida di innovazione sociale radicale: la prima nelle Marche a scommettere tutto sull'alleanza intergenerazionale.
L'idea alla base è rivoluzionaria nella sua semplicità: il bisogno dell'uno è la risorsa dell'altro. La casa grande e vuota dell'anziano diventa la soluzione all'emergenza abitativa del giovane. La competenza digitale del ragazzo diventa la finestra sul mondo per l'anziano. Il tempo lento della pensione diventa il porto sicuro per chi vive nella precarietà frenetica.
GAP interviene per rompere l'isolamento causato dalle dinamiche economiche individualiste del nostro tempo, ricostruendo quel tessuto sociale che rende una comunità viva.
Come cambieremo le cose (insieme)
Il progetto, della durata di 24 mesi, non lascia nulla al caso. Abbiamo strutturato un percorso che accompagna le persone fuori dalla solitudine attraverso azioni concrete:
- L'Housing Sociale Intergenerazionale: sperimentiamo un modello inedito di coabitazione. Selezioniamo e prepariamo giovani e anziani a vivere sotto lo stesso tetto. Non è solo un tetto: è sicurezza notturna per l'anziano, è indipendenza economica per il giovane, è calore umano per entrambi.
- Lo Scambio di Competenze: valorizziamo il "sapere tacito" degli anziani e l'energia dei giovani. Attraverso laboratori e mentoring, creiamo un flusso di conoscenza che restituisce dignità e autostima a entrambe le generazioni.
- La Comunità che si ritrova: usciamo dalle case. Eventi, laboratori e spazi di confronto servono a riattivare i legami e a costruire una nuova narrazione della cittadinanza, dove nessuno è "scarto" e tutti sono protagonisti.
Tutto questo avviene con una presa in carico personalizzata: equipe di professionisti (psicologi, educatori) seguono ogni binomio e ogni storia, garantendo che l'esperienza sia sicura e positiva per tutti.
Un modello per il futuro
GAP non vuole solo "aiutare". Vuole dimostrare che un altro welfare è possibile.
Un welfare che non si limita a curare le ferite, ma che previene il disagio creando relazioni. Un welfare generativo, dove la comunità si prende cura di se stessa.
Siamo convinti che trasformando due fragilità in un'alleanza, non stiamo solo risolvendo dei problemi. Stiamo scrivendo il futuro della nostra regione.
Scheda Tecnica e Trasparenza
Il progetto GAP – GenerAzioni Proattive è guidato da AUSER Provinciale Ancona APS (Capofila), in partenariato strategico con C.I.F.A. ETS, SANIDOC APS e PALLAKSCH ETS. L'iniziativa ha un costo complessivo di € 596.705,76, interamente coperto da contributo pubblico (CUP: B39G25000590009). Il progetto è finanziato dalla Regione Marche con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), nell’ambito del PR Marche FSE+ 2021–2027 – Asse Inclusione Sociale, Obiettivo Specifico 4.h (4) – Progetti innovativi promossi dal Terzo Settore - Linea di intervento 2.
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