#IORISPETTO

#IORISPETTO

Contrasto dell’hate speech in Italia, attraverso laboratori educativi

10 K

studenti e insegnanti coinvolti
nei percorsi scolastici

15

eventi pubblici contro
il discorso d'odio in 4 città

150

classi hanno bandito
l'utilizzo di parole d'odio

Un progetto che combatte il discorso d’odio in Italia con la diffusione di una cultura della non discriminazione, attraverso programmi educativi e laboratori rivolti a bambini e giovani.

COMBATTI CON NOI
LA DIFFUSIONE DELL'
HATE SPEECH

CONTESTO
LA DIFFUSIONE DELL’HATE SPEECH IN ITALIA

Nel nostro Paese il discorso d’odio è sempre più presente; nelle scuole, sul lavoro, nel web e sui social network, in politica. La sua diffusione ha un impatto spaventoso sulla vita delle persone, soprattutto su quelle che, per via della propria religione, orientamento sessuale, provenienza geografica o disabilità, risultano socialmente più vulnerabili. L’hate speech ha però anche un effetto più ampio, che riguarda l’intera società; la diffusione di un linguaggio basato sulla discriminazione, porta con sé un progressivo peggioramento delle relazioni tra le persone, che diventano più aggressive e meno sensibili al rispetto dell’altro.

OBIETTIVI
COINVOLGERE I GIOVANI NEL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE

#iorispetto nasce per contrastare l’hate speech nella nostra società, partendo dai più giovani. Con il progetto si vuole diffondere una cultura della non discriminazione, accrescendo la consapevolezza di studenti, insegnanti, mediatori interculturali e attivisti per i diritti umani sulle conseguenze del proliferare del discorso d’odio. Attraverso metodologie educative partecipative, si promuovono modalità inclusive di relazione nel contesto scolastico e a livello cittadino.

COME AGIAMO
PERCORSI DIDATTICI CON ESPERTI DI HATE SPEECH

Combattiamo la cultura del discorso d’odio con l’educazione alla Cittadinanza Globale, attraverso una metodologia partecipata dove le voci dei ragazzi coinvolti diventano protagoniste delle attività svolte. Le classi che aderiscono al progetto lavorano utilizzando kit didattici - con proposte di attivazione anche al di fuori dell'orario scolastico - e hanno la possibilità di invitare mediatori interculturali, esperti di non discriminazione e hate speech con i quali confrontarsi su temi legati all’interculturalità e al rispetto delle differenze.

       

RISULTATI
ATTIVITÀ INCLUSIVE PER EDUCARE AL RISPETTO

Il progetto, avviato nel 2018, si rivolge agli studenti e ai docenti di tutta Italia, promuovendo la partecipazione delle famiglie, dei quartieri, di professionisti ed esperti di hate speech. Durante l’anno scolastico 2018-2019, hanno partecipato a #iorispetto 408 classi e quasi 10.000 studenti sono stati coinvolti nei percorsi educativi proposti, lavorando sia all’interno della scuola che all’esterno. Oltre alle lezioni e ai dibattiti realizzati in classe, numerose mobilitazioni e manifestazioni culturali sui temi della non discriminazione sono state organizzate, coinvolgendo attivamente istituzioni e cittadini.

       

TESTIMONIANZE
INSIEME CONTRO IL DISCORSO D'ODIO
MARIA ELENA

Maria Elena è una docente; insegna in una scuola media di Palermo e da molti anni si impegna in progetti di educazione ai diritti umani nelle sue classi. Insieme ad altre colleghe organizza e partecipa con i suoi studenti a diverse iniziative cittadine per la creazione di una società più inclusiva. Maria Elena crede che sia importante lavorare con i giovani promuovendo attività cooperative, perché a suo dire “il discorso d’odio nasce anche dalla competizione esasperata, che impedisce di vedere nell’altro un possibile alleato per perseguire traguardi comuni”.

JENNIFER

Jennifer è una mediatrice interculturale originaria del Ghana, che lavora a Torino. Ha partecipato al progetto organizzando incontri e dibattiti nelle classi delle scuole medie, dove ha riscontrato una elevata consapevolezza su discorso d’odio, bullismo e cyber bullismo. Per Jennifer, il percorso che permette di uscire dal pregiudizio non è né facile né breve, ma crede che attività partecipative e metodologie teatrali possano aiutare le persone a mettersi nei panni dell’altro, perché “l’ostacolo più grande sta nella difficoltà che hanno le persone ad aprirsi; azione che invece le aiuterebbe a scoprire di essere più simili tra loro di quanto pensino”.

SIMONE

Simone è uno studente delle scuole medie e abita a Palermo. Ha partecipato al progetto insieme alla sua classe ed è molto contento di averne fatto parte. “Grazie a #iorispetto ho potuto affrontare dei temi di cui non si parla spesso a scuola, come ad esempio il velo nella religione musulmana, sui quali ho capito di aver avuto dei pregiudizi”. Pensa che discutere insieme di discriminazione sia molto importante, perché questo ci permette di comprendere che ogni persona viene da percorsi di vita diversi.

ALTRE TIPOLOGIE DI DONAZIONE

Intestare a

Cifa ONLUS

Via Ugo Foscolo, 3 - 10126 Torino

Causale: indicare il progetto

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