LE MIE RADICI

LE MIE RADICI

Lotta all’ immigrazione irregolare in Etiopia con la promozione della microimpresa

452

nuovi giovani imprenditori

71,8 K

euro investiti in nuove attività imprenditoriali

1,5 K

persone sensibilizzate sui rischi
della migrazione irregolare

Un progetto che combatte l’immigrazione irregolare delle donne del Wollo, in Etiopia, attraverso programmi di formazione professionale e promozione della microimpresa per la comunità e per le istituzioni locali.

 IMMIGRAZIONE IRREGOLARE IN ETIOPIA, AIUTACI A FERMARLA

CONTESTO
L'IMMIGRAZIONE IRREGOLARE 
DELLE DONNE ETIOPI

L’immigrazione irregolare costituisce un grave problema nella regione dell’Amhara, in Etiopia; da qui, ogni anno, migliaia di persone emigrano in cerca di un lavoro e di condizioni di vita migliori. La principale rotta migratoria è quella che dalla provincia del Wollo porta all’Arabia Saudita. Il fenomeno colpisce soprattutto le donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che nel loro Paese di origine hanno meno diritti, istruzione e possibilità di crescita individuale e professionale; per le donne , l’ immigrazione irregolare rappresenta un percorso particolarmente drammatico, segnato da violenze, abusi fisici e psicologici.

OBIETTIVI
MICROIMPRESA E LAVORO
CONTRO L'IMMIGRAZIONE IRREGOLARE

Le mie radici vuole combattere l’immigrazione irregolare migliorando le condizioni socio-economiche e socio-sanitarie delle persone più fragili, che nel Wollo sono soprattutto le donne. Il progetto prevede un approccio integrato che unisce la creazione di lavoro e la formazione per fare microimpresa, rivolto ai potenziali migranti, con un rafforzamento delle istituzioni locali e un lavoro di sensibilizzazione dell’intera comunità. Con quest’obiettivo, ci impegniamo ad agire sulle cause profonde dell’immigrazione, collaborando con i beneficiari del progetto.

COME AGIAMO
MICROIMPRESA E FORMAZIONE 
PER LO SVILUPPO DEL WOLLO

Per combattere in modo efficace l’immigrazione irregolare nel Wollo, abbiamo sviluppato un approccio integrato, reso possibile da anni di lavoro con le donne etiopi e con le istituzioni locali. Il nostro progetto prevede tre tipi di intervento:

  • formazione professionale su microeconomia e microimpresa dedicata alle donne, per rafforzare le loro capacità economiche e della loro autonomia;
  • coinvolgimento e formazione delle autorità locali; per incentivare la lotta all’immigrazione irregolare;
  • sensibilizzazione dell’intera comunità con la metodologia del teatro sociale e di comunità nelle scuole e nei villaggi, per aumentare la consapevolezza dei rischi dell’immigrazione irregolare.
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RISULTATI
UNA COMUNITÀ COINVOLTA
NELLA LOTTA ALL'IMMIGRAZIONE

Attraverso un approccio integrato che coinvolge potenziali migranti, giovani e istituzioni, Le mie radici ha dato vita ad un modello virtuoso di lotta all’immigrazione irregolare attraverso la sensibilizzazione, la formazione e la creazione di attività di microimpresa. Con il nostro progetto abbiamo:

  • formato oltre 800 potenziali migranti, attraverso percorsi pratici e mirati di microeconomia;
  • supportato 500 nuovi giovani imprenditori, che hanno dato vita ad attività di microimpresa nella regione del Wollo;
  • coinvolto 10 scuole della regione nelle attività di Teatro Sociale sul tema dei rischi dell’immigrazione irregolare, con la partecipazione di più di 4.800 bambini e giovani.
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TESTIMONIANZE
L'ESPERIENZA DELLE DONNE
CHE HANNO AVVIATO UNA MICROIMPRESA
AMINAT

Dopo due anni trascorsi in Arabia Saudita e aver subito privazioni e violenze di ogni genere, Aminat ha deciso di tornare da suo figlio, in Etiopia, e avviare una piccola attività. Qui è stata selezionata per partecipare ai corsi di Basic Business Skills e Life Skills e del progetto racconta: “Sono riuscita a riconquistare fiducia in me stessa e ho acquisito competenze gestionali utili per migliorare la mia attività produttiva. Adesso riesco a mantenere tutta la mia famiglia”.

SELAM

Qualche anno fa Selam è stata in Arabia Saudita, da immigrata irregolare. Di questa esperienza dice:”È vero che si può guadagnare bene in Medio Oriente, ma si è anche costretti a far fronte a molte sfide e sofferenze. È un mondo privo di libertà. È meglio lavorare in Etiopia dove c’è libertà, a costo di guadagnare di meno”. Grazie al progetto, Selam ha creato una microimpresa redditizia; ha aperto un piccolo bar e ristorante, sfruttando l’ampio spazio della sua casa e sogna di trasformarlo in Hotel.

BETELEHEM

Betelehem ha un passato drammatico: è stata schiava fino all’età di 15 anni. Qualche anno fa è stata selezionata per il progetto Le mie radici e ha ricevuto formazione professionale e finanziamenti per realizzare un allevamento di capre e vacche. Con la sua microimpresa, Betelehem ora produce e vende formaggio nel suo paese e approfitta dei momenti di pascolo per studiare e ottenere la licenza elementare.

ALTRE TIPOLOGIE DI DONAZIONE

Intestare a

Cifa ONLUS

Via Ugo Foscolo, 3 - 10126 Torino

Causale: indicare il progetto

Bonifico bancario

Banca Unicredit Spa

IBAN IT34Q0200801005000102087969

SWIFT UNICRITM180

Bollettino postale

Poste Italiane Spa     C/C 50829423

IBAN IT84U0760110300000050829423

SWIFT BPPIITRRXXX

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