Progetto nazionale di contrasto al discorso d'odio

10 k

studenti e insegnanti coinvolti
nei percorsi scolastici

15

eventi pubblici contro
il discorso d'odio in 4 città

150

classi hanno bandito
l'utilizzo di parole d'odio

 

Il discorso d’odio è sempre più presente a livello sociale, sia sui social network sia a livello politico. Il suo diffondersi crea problemi gravi a categorie di persone che, per via della propria religione, orientamento sessuale, provenienza geografica o disabilità, risultano socialmente più vulnerabili. Esiste però un problema più generale, che riguarda il progressivo peggioramento delle relazioni tra le persone, che diventano più aggressive e meno sensibili al rispetto dell’altro.

Aiutaci a diffondere la cultura della non discriminazione

 

obiettivo

 

Il progetto ambisce ad aumentare la consapevolezza di studenti, insegnanti, mediatori interculturali e attivisti per i diritti umani sulle conseguenze del proliferare del discorso d’odio. Attraverso metodologie educative partecipative si promuovono modalità inclusive di relazione nel contesto scolastico e a livello cittadino.

contesto

 

L’educazione alla Cittadinanza Globale, ambito in cui #IORISPETTO è inserito, agisce attraverso un metodologia partecipata che si integra in un contesto più ampio come la scuola, la famiglia e il quartiere, dove le voci dei ragazzi coinvolti diventano protagoniste delle attività svolte.

 

come agiamo

 

Le classi che aderiscono al progetto lavorano utilizzando kit didattici con proposte di attivazione anche al di fuori dell'orario scolastico e hanno la possibilità di invitare in classe mediatori interculturali esperti con i quali ragionare, tra gli altri, su temi quali la religione, i percorsi migratori, l'interculturalità. 

risultati

 

Il progetto mira a coinvolgere almeno diecimila studenti nei percorsi didattici. Di queste, almeno la metà vengono organizzati per partecipare a mobilitazioni per la difesa dei diritti umani. Vengono inoltre realizzati percorsi specifici con metodologie innovative per insegnanti, e si coordina il consolidamento di una rete di mediatori interculturali formati su scala nazionale.

maria elena

Maria Elena è un’insegnante di scuola media di Palermo, da molti anni impegnata in progetti di educazione ai diritti umani nelle sue classi. Insieme con altre colleghe, non solo della propria scuola, organizza e partecipa con i suoi studenti a diverse iniziative cittadine per la creazione di una società più inclusiva. 
Pensa che sia importante lavorare con i giovani promuovendo attività cooperative. Il discorso d’odio nasce anche dalla competizione esasperata, che impedisce di vedere nell’altro un possibile alleato per perseguire traguardi comuni.

 

simone

Simone è uno studente delle scuole medie che abita a Palermo. Grazie al progetto #iorispetto ha potuto confrontarsi con temi, come ad esempio il velo nella religione musulmana, sui quali ha capito di aver avuto dei pregiudizi. 
Pensa che sia importante promuovere l’incontro con la diversità, che permette di affrontare in un confronto positivo i propri punti di vista con persone che vengono da percorsi di vita differenti. Senza questo confronto non può esserci crescita.

 
 

jennifer

Jennifer è una mediatrice interculturale originaria del Ghana, che lavora a Torino. Ha trovato nelle classi delle scuole medie una consapevolezza su discorso d’odio, bullismo e cyber bullismo più elevata di quanto si aspettasse.
Crede che il percorso che permetta di uscire dal pregiudizio non sia né facile né breve, ma che attività partecipative e metodologie teatrali possano aiutare le persone a mettersi nei panni dell’altro. Pensa che l’ostacolo più grande risieda nella difficoltà che hanno le persone ad aprirsi, azione che invece le aiuterebbe a scoprire di essere più simili, tra loro, di quanto pensino.

 

Altri modi per donare

Intestare a

Cifa Onlus
Via Ugo Foscolo3, 10126 Torino

Causale: indica il progetto

 
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SWIFT UNICRITM180
 

 
Bollettino postale

C/C 50829423
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CIFA ONG

Via Ugo Foscolo 3 10126 Torino

+390114338059

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