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AMBIENTE

Liberi dalla plastica!

Un viaggio ad Awassa, nella comunità che cambia.

Alessandro Lercara ha lavorato come reporter per il progetto 100% Plastica, catturando con l’obiettivo le problematiche ambientali di Awassa e l’impegno della comunità per un cambiamento radicale. Oggi Alessandro condivide la sua esperienza nelle scuole e in alcune associazioni del settore, dove conduce dei corsi in qualità di fotografo professionista.

Ho avuto la fortuna di poter raccontare qualcosa in cui credo molto, attraverso la mia passione e il mio lavoro; la fotografia. Grazie a CIFA ho avuto l’opportunità di raccontare Awassa, i suoi dintorni e la sua comunità, testimoniando le attività di raccolta e riciclo della plastica che l’Associazione porta avanti da tre anni con successo.

UN PROGETTO CHE FA BENE ALL’AMBIENTE...

Sono cresciuto in aperta campagna, vivendo a contatto con la natura e la protezione ambientale è un tema che mi è sempre stato a cuore; purtroppo però, non tutti si rendono conto che il patrimonio naturale è un bene comune e che è dovere di tutti rispettarlo. Come succede per tanti altri luoghi, anche quello in cui sono cresciuto è stato brutalizzato e sporcato, vittima dell’incuria e dell’ignoranza di chi non crede che inquinare sia, prima di tutto, un atto contro sé stessi.  
Ancora studente, con il mio primo servizio fotografico ho voluto denunciare l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti all’aperto e da allora non ho mai smesso di appassionarmi al tema della salvaguardia ambientale. Per questo, quando ho scoperto il progetto 100% Plastica di CIFA mi sono subito proposto come fotografo: volevo documentare di persona il cambiamento che questo progetto stava portando in Etiopia e fare in modo che quante più persone possibile venissero a conoscenza del grande lavoro che ancora oggi si sta realizzando ad Awassa.


...E ALLE PERSONE 

Il progetto ha cambiato la vita di tantissime persone, da quella delle raccoglitrici e dei raccoglitori che ora possono contare su un salario stabile, a quella di tutta la comunità: per le strade le persone parlano del progetto, ne sono entusiasti, vedono che la loro città è più pulita e che il lago è finalmente libero dalle bottiglie che lo soffocavano. Mi raccontano che c’erano intere aree del lago che non erano visibili a causa della presenza delle bottiglie: oggi le cose sono molto cambiate.

Quella di Awassa è una popolazione dalle tradizioni forti; i giovani hanno tantissima energia, sono motivati e credono molto in questo progetto. Grazie all’attività svolta insieme al Teatro Sociale di Comunità, all’interno delle scuole e delle università sono state coinvolte tante persone; si sono formate e appassionate al tema, tanto che i risultati sono evidenti. I ragazzi che si avvicinano al progetto sono anche consapevoli che la filiera del riciclo potrebbe essere una concreta possibilità di lavoro per loro, in grado di migliorare la loro condizione di vita e quella delle loro famiglie. Oggi, la sfida di questi giovani e di chi lavora al progetto è quella di approfondire gli aspetti scientifici; aumentare la consapevolezza del corretto utilizzo dei materiali plastici e diffondere i temi della sostenibilità ambientale.

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