cooperazione internazionale

PAESI D'INTERVENTo


 

 


progetti attivi IN CAMBOGIA

via del campo

Chi aiutiamo. I beneficiari del progetto sono 100 bambini e bambine che vivono nel villaggio di Poum Thmey, e appartenenti alle fasce più deboli della popolazione locale.

Come agiamo. Abbiamo creato un centro di accoglienza per bambini a Poum Thmey sulla base dell’esperienza di successo del centro a Neak Loeung. Sorto in un quartiere “a luci rosse” al fine di proteggere i bambini figli di prostitute dal mercato di abusi, maltrattamenti e abbandono, il centro è oggi un punto di riferimento per l’intera comunità locale.

 

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IL PAESE

CAMBOGIA


 

Operiamo nella città portuale di Sihanoukville (une delle piu note mete turistiche) per garantire i bisogni fondamentali di centinaia di bambini in condizioni di difficoltà, ospitandoli nel centro di accoglienza diurno, facilitando loro l’accesso alla scuola primaria, attraverso attività extrascolastiche di doposcuola; attività ludo ricreative. Inoltre, ai bambini viene garantito almeno un pasto al giorno e dei controlli medici periodici. Il centro è un amabiente protetto e sicuro in cui i bambini possono esprimere se stessi, in accordo al Child Friendy Approach di UNICEF. Molto spesso, i bambini che beneficiano dei nostri progetti sono stati bambini di strada, totalmente esposti a qualsiasi tipo di rischio e abuso. Altri bambini e bambine sono figli di donne coinvolte nel mercato del sesso: interveniamo per impedire che seguano il destino delle proprie madri, Aiutandoli a costruire un future alternative e migliore.

A partire dal 2006, anno in cui abbiamo iniziato ad operare in Cambogia iniziando una decina di sostegni a distanza, migliaia di bambini hanno avuto l’opportunità di studiare, essere nutriti, curati e trascorrere le giornate in ambienti sicuri. Abbiamo contribuito alla nascita di una realtà, Respect for Children, composta da personale locale indipendente e motivato, che lavora per rispondere ai bisogni primari dei bambini contribuendo a garantire la  promozione e la tutela dei loro diritti fondamentali.


STORICO PROGETTI IN cambogia

ANCH'IO SO LEGGERE E SCRIVERE

 

OBIETTIVO RAGGIUNTO
COME ABBIAMO UTILIZZATO LA TUA DONAZIONE

Chi abbiamo aiutato. Siamo intervenuti a favore di circa 100 bambini e ragazzi che conducevano vita di strada, le cui famiglie vivevano in condizioni di indigenza.

IL PAESE

ETIOPIA


 

L’Etiopia è il primo paese africano in cui abbiamo realizzato progetti a favore dell’infanzia in difficoltà. Operiamo nella capitale Addis Abeba con bambine e bambini sieropositivi o malati di AIDS, affiancando alle cure antiretrovirali un adeguato supporto sanitario, psicologico e alimentare. La nostra azione si estende anche alle famiglie dei bambini coinvolti, promuovendo attività finanziate con il microcredito e offrendo sostegno e consulenza psicologica ai beneficiari del progetto. In seguito, abbiamo esteso la nostra attività nella regione di Amhara, per tutelare il diritto all’istruzione delle ragazze ospiti dell’ostello che abbiamo realizzato a Wuchale e dei bambini più indigenti che frequentano la scuola primaria del villaggio.
Ancora, verificata la situazione di emergenza in atto nel Paese in merito alla migrazione irregolare, abbiamo deciso di intervenire con un progetto volto a sensibilizzare sui rischi che la stessa migrazione irregolare comporta, dalla partenza verso il Paese straniero fino al rientro in Etiopia dopo anni di sfruttamento psicologico e fisico. Infine, verificata la criticità della situazione in Etiopia relativa alla gestione dei rifiuti, abbiamo scelto di intervenire con un progetto volto a creare una rete per la raccolta e il riciclo della plastica nella città di Awassa.

Realizziamo i nostri progetti in Etiopia collaborando con la ONG locale IFSO, che da anni opera nel campo della tutela dei bambini e del sostegno alla famiglia.

 

emergenza IN ETIOPIA

un'alternativa possibile alla
migrazione irregolare

Chi aiutiamo. Aiutiamo la fascia di popolazione più a rischio di migrazione irregolare, concentrandoci sui giovani, in particolare sulle donne escluse dal sistema scolastico e senza impiego. Garantiamo la formazione professionale di 120 giovani e facilitiamo il loro impiego o autoimpiego nel mercato del lavoro locale. Rafforziamo le capacità di gestione delle attività generatrici di reddito di 300 donne, al fine di migliorare il loro reddito. Favoriamo l’accesso al microcredito, così da facilitare lo sviluppo delle loro attività. Formiamo 375 leader delle cooperative rurali di credito e risparmio per rafforzare le loro capacità finanziarie e manageriali e facilitare il risparmio e il credito nelle comunità rurali. Ancora, 280 persone che hanno un ruolo chiave all’interno della comunità (leader politici, funzionari pubblici e capi religiosi, insegnanti e studenti) vengono formate sui rischi della migrazione illegale e diventano strumento di sensibilizzazione del resto della popolazione. Si stima che i beneficiari indiretti della nostra attività siano oltre 10.000 persone.

Come agiamo. Utilizziamo un approccio integrato che mira alla creazione di occupazione e alla maggiore redditività delle attività generatrici di reddito esistenti, al fine di rafforzare economicamente i potenziali migranti irregolari e le loro famiglie. Una maggiore disponibilità economica riduce infatti il rischio di migrazione, dal momento che proprio la povertà è una delle maggiori cause della migrazione. Attraverso l’innovativo strumento del Teatro Sociale e di Comunità, vogliamo aumentare la consapevolezza dei rischi legati al fenomeno della migrazione irregolare nelle comunità di intervento: rischi di un eccessivo indebitamento da parte delle famiglie, rischi di abusi e violenze fisiche e psicologiche durante il viaggio, rischi di finire vittime di varie forme di sfruttamento nei paesi di destinazione. L’obiettivo alla fine  è quello di ridurre la migrazione irregolare, in particolare delle giovani donne, creando opportunità per evitare che scappare dalla propria terra sia l’unica alternativa possibile.

 

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progetti attivi IN ETIOPIA

TUTTE A SCUOLA

Chi aiutiamo. Oltre 1000 bambini della scuola primaria di Wuchale, 150 bambine che non potrebbero frequentare la scuola, 150 donne che necessitano di piccoli crediti, 50 insegnanti della scuola primaria e secondaria formati sui diritti dei bambini.

Come agiamo. Ci occupiamo di ristrutturare la scuola locale e di fornire materiale scolastico alle studentesse che non possono permetterselo. E’ stata creata una residenza scolastica per 30 ragazze impossibilitate a viaggiare ogni giorno per raggiungere la scuola. 150 donne ricevono piccoli crediti per creare attività generatrici di reddito.

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INSIEME CONTRO L'AIDS

Chi aiutiamo. I beneficiari del progetto sono 100 bambini sieropositivi o malati di AIDS che vivono in contesti di povertà nelle aree di Gulele e Yeka, nonché le loro famiglie.

Come agiamo. Assicuriamo ai 100 bambini affetti da HIV una costante assistenza psicologica, alimentare e sanitaria, che si accompagna ai farmaci antiretrovirali (forniti gratuitamente dal governo) per alleviare gli effetti collaterali della malattia e consentire ai bambini di andare a scuola e vivere una vita dignitosa.

 

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#LEMIERADICI

Chi aiutiamo. I beneficiari diretti del progetto sono oltre 5mila persone, soprattutto giovani, donne e  returnee, mentre i beneficiari indiretti sono
circa 300mila persone, coinvolte a vario titolo nel fenomeno della migrazione irregolare nella zona d’intervento.

Come agiamo. Nelle nostre attività impieghiamo un approccio integrato che opera a trecentosessanta gradi, affrontando i vari aspetti del fenomeno migratorio. In primis il progetto forma giovani e donne grazie a corsi di formazione professionale e di rafforzamento delle loro capacità imprenditoriali,  e rinforza i meccanismi locali di risparmio e di accesso al credito. Il sistema economico è rafforzato grazie alla formazione dei funzionari governativi.

 

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100%PLASTICA

Chi aiutiamo. I circa 350mila abitanti di Awassa beneficiano di una migliore gestione dei RSU sia in termini di decoro urbano sia di vantaggi ambientali. In particolare sono coinvolti 400 raccoglitori formali e informali di rifiuti (di cui circa l’80 per cento donne), che sono una delle fasce più vulnerabili della popolazione e vivono in estrema povertà.

Come agiamo. Agiamo potenziando la professionalità di oltre 400 raccoglitori formali e informali di RSU attraverso la formazione e l’accompagnamento professionale. Viene strutturata la filiera di raccolta differenziata-selezione-riciclo della plastica tramite il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali e privati, distribuendo mezzi e dispositivi che consentono alle associazioni di raccoglitori di lavorare in sicurezza.

 

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progetti attivi IN togo

un tesoro di bambini

Chi aiutiamo. I beneficiari del progetto sono 400 bambini di età compresa tra 3 e 6 anni e le loro madri, donne portefaix che lavorano a Lomé o donne che lavorano nei campi presso Avoutokpa. I benefici del progetto si estendono ad una comunità complessiva di 2500 persone.

Come agiamo. Interveniamo per tutelare i bambini ospitandoli durante il giorno in due centri per l’infanzia, situati nelle città di Lomé e Avoutokpa. In questo modo, oltre a garantire loro pasti caldi, assistenza sanitaria e protezione, le madri vengono sollevate dalla responsabilità di doverli portare con sé nei campi o sulla strada. I centri sono strutturati per impartire una formazione pre-scolare ai bambini (con attività ludiche e didattiche), preparandoli per un successivo inserimento nella scuola primaria. Parallelamente, rendiamo disponibili servizi di assistenza per le donne coinvolte, sostenendole nel loro ruolo di madri; attivando programmi di microcredito, inoltre, si fornisce loro uno strumento per avviare piccole attività artigianali o commerciali.

 

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IL PAESE

togo


 

Interveniamo in Togo a tutela di nuclei familiari costituiti da bambini molto piccoli e da madri sole o abbandonate, costrette a lavorare nei campi dall’alba al tramonto, a svolgere il massacrante mestiere di portefaix(facchine) in città oppure a prostituirsi per poter sopravvivere. Da un lato, gli sforzi di CIFA si concentrano sul sostegno e sulla protezione dei bambini; parallelamente, CIFA opera affinché le stesse donne possano uscire dall’indigenza e dalle forme di nuova schiavitù di cui sono vittime, accedendo a forme di microcredito per iniziare piccole attività lavorative.

Collaborando con la ONG BNCE, ospitiamo i bambini beneficiari in centri per la prima infanzia, asili puliti e protetti in cui vengono assicurate loro le attenzioni e le cure a cui hanno diritto. In questo modo si facilita il loro progressivo reintegro nel percorso scolastico regolare, e più in generale il loro reintegro (insieme alle madri) nella società togolese.

IL PAESE

PERU'


 

In Perù, abbiamo sostenuto l’attività di diverse scuole primarie situate nella periferia della capitale Lima, nella regione di Cajamarca e nella città di Puno, sulle sponde del lago Titicaca. Le scuole, che comprendevano più di 700 studenti di età compresa tra i 6 e i 12 anni, erano ad alta frequenza di bambini e adolescenti lavoratori: con questo termine si fa riferimento a movimenti che si propongono di eliminare lo sfruttamento lavorativo dei minori, e di tutelare il diritto, per chi ha meno di 18 anni, di scegliere se lavorare o meno per contribuire al sostentamento della propria famiglia o comunità.

In questo contesto, abbiamo operato insieme all’organizzazione IFEJANT per conciliare la condizione dei bambini lavoratori con il loro diritto all’istruzione, migliorando l’offerta educativa delle scuole, supportando le mense e gli ambulatori, fornendo servizi di consultorio psicologico. Il nostro intervento ha consentito di migliorare le condizioni generali di vita dei bambini lavoratori, rendendoli partecipi nella costruzione del loro stesso futuro.


STORICO PROGETTI IN PERU'

SCUOLA, LAVORO, DIRITTI

 

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COME ABBIAMO UTILIZZATO LA TUA DONAZIONE

Grazie ai nostri sostenitori i bambini hanno ricevuto pasti regolari  attraverso la creazione di mense scolastiche, e hanno usufruito di ambulatori medici e prestazioni sanitarie in forma del tutto gratuita. I bambini e le bambine hanno coniugato un lavoro sicuro ed equamente retribuito  con l’istruzione scolastica. Inoltre,  è stato creato un  consultorio dove  denunciare disagi, abusi e violenze.  
Siamo riusciti a  portare la questione dei bambini lavoratori e del diritto all’educazione degli stessi bambini all’interno della scuola,  e stimolato l’interesse delle autorità locali e regionali, che hanno finalmente preso coscienza della realtà dei bambini lavoratori. Inoltre, è stato sviluppato un modello educativo-didattico di facile apprendimento ed esportabile a tutte le scuole del paese con alta presenza di bambini lavoratori.


CIFA ONG

Via Ugo Foscolo 3 10126 Torino

+390114338059

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