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Neak Loeung - Anch’io so leggere e scrivere!
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Contesto specifico
Neak Loeung è il capoluogo della provincia sud-orientale di Prey Veng. Questa cittadina si trova lungo la strada statale n.1 che collega la Thailandia al Vietnam, 60 chilometri a Sud della capitale Phnom Penh, ed è tagliata in due dal fiume Mekong. Neak Loeung, come le altre città della Cambogia, attira abitanti dalle aree rurali in cerca di lavoro e di migliori condizioni di vita. Tra queste persone ci sono molti bambini, costretti a contribuire alla sussistenza delle proprie famiglie e impossibilitati a ricevere l’educazione e le cure di cui avrebbero bisogno. In un contesto urbano come quello di Neak Loeung, il mancato accesso all’istruzione contribuisce a peggiorare le condizioni dell’infanzia, espone i minori a rischi particolarmente gravi e alimenta la povertà.
Beneficiari
I beneficiari diretti del progetto sono 85 bambini di strada. I beneficiari indiretti sono le loro famiglie e la comunità locale.
Progetto
L’obiettivo specifico del progetto “Anch’io so leggere e scrivere! Programma di istruzione primaria per i bambini di strada di Neak Loeung” è ridurre il fenomeno dei minori di strada di Neak Loeung nella Provincia di Prey Veng.

Il progetto mira ad assicurare l’istruzione primaria a 85 bambini che conducono vita di strada o che sono ad alto rischio di emarginazione sociale. Verrà assicurato un miglioramento delle condizioni di salute dei bambini tramite un’alimentazione adeguata, controlli medici costanti e una maggiore conoscenza delle norme igieniche basilari. I corsi di educazione informale preverranno l’abbandono scolastico e faciliteranno l’inserimento (o reinserimento) nelle scuole. In collaborazione con la nostra controparte locale CIFA/CO e con l’ONG Child Rights Foundation, saranno organizzate sessioni formative sui diritti dei minori, sia per lo staff del centro che per i bambini. Saranno inoltre istituiti laboratori di danza, musica, pittura e fotografia. Al termine dei corsi, i piccoli beneficiari potranno trasmettere alle famiglie e alla comunità locale i valori e i principi che avranno acquisito con il nostro intervento.
(Scarica la scheda progetto nella versione .PDF)
Durata e costo
Il progetto è attivo dal mese di Ottobre 2007 e ha una durata di 5 anni.
Il costo del progetto da Ottobre 2009 a Settembre 2012 è di 574.062 Euro.
La fase pilota era stata avviata da Cifa, Ecpat Italia e CIFA/CO, ed era culminata nell’apertura del centro di accoglienza dove si oggi svologno tutte le attività di sostegno ai bambini di Neak Loeung.
Partner
Il progetto di CIFA ha come partner locale la ONG CIFA/CO e i Child Rights Foundation. Il progetto ha il Patrocinio della Provincia di Firenze.
Sostieni anche tu il Progetto Neak Loeung!
Il contributo è libero; ecco alcuni esempi di donazione:
- Con 20 Euro puoi pagare i pasti per un mese ad un bambino ospitato nel centro di Neak Loeung.
- Con 35 Euro puoi comprare un kit scolastico completo (uniforme, cartella e libri) ad un bambino.
- Con 85 Euro puoi pagare lo stipendio di un mese ad un medico pediatra che possa prendersi cura dei bambini del centro.
- Con 480 Euro puoi sostenere per un mese le spese dell'affitto del centro di Neak Loeung.
Scarica la nostra scheda di adesione (in formato pdf)
Puoi effettuare un versamento:
- Online, cliccando qui
- bonifico bancario sul conto Banco Posta c/c n° 38588711,
IBAN: IT19Q0760110300000038588711
- bollettino postale su c/c postale 38588711 indicando nella causale “Progetto Cambogia – Anch'io so leggere e scrivere!”
Ti ricordiamo che le donazioni effettuate a Cifa Onlus sono deducibili dalle tasse
[clicca qui per informazioni]
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Sihanoukville - Via del Campo
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Contesto specifico
La città di Sihanoukville è il più grande porto commerciale della Cambogia e, da qualche anno, un’importante destinazione turistica. L’importante sviluppo economico che ha interessato la città ha attirato gente dalle campagne in cerca di migliori condizioni di vita. Molti di quelli che non hanno avuto accesso alla “nuova ricchezza” si sono stabiliti negli slums sorti in periferia. Poum Thmey è una di queste baraccopoli, nota per essere il “quartiere a luci rosse” per i cambogiani. La situazione in cui vivono i bambini di Poum Thmey è allarmante: madri prostitute, scarse possibilità di frequentare la scuola, esposizione al rischio di abusi.
Beneficiari
I beneficiari diretti del progetto sono 50 bambini e le loro famiglie. I beneficiari indiretti sono altri 350 bambini e l’intera comunità.
Progetto
Il progetto “Via del Campo” vuole migliorare la condizione dell’infanzia nel villaggio di Poum Thmey. Poum Thmey ricorda le favelas brasiliane sia per le precarie condizioni igieniche generali, sia per l’altro tasso di attività illecite (prostituzione, vendita e consumo di stupefacenti, etc.) nel villaggio.
Il progetto prevede l’apertura di un centro di accoglienza per i bambini più a rischio della comunità che beneficeranno di un programma integrato di assistenza e protezione: sostegno alimentare e medico, programmi di educazione alternativa, attività ludiche e ricreative che consentano ai bambini di esprimere le proprie capacità e potenzialità.
La ristrutturazione della scuola del villaggio e il rafforzamento del programma educativo stimoleranno una maggiore frequenza scolastica per i 50 bambini beneficiari e per tutti i 350 bambini in età scolastica di Poum Thmey.

Il progetto svilupperà anche un programma di promozione dei diritti delle donne e dei bambini. Il nome "Via del Campo" è ispirato alla canzone di Fabrizio De Andrè, per testimoniare la drammatica situazione che accoglie chiunque acceda a Poum Thmey: sull’unica strada di accesso al villaggio si trovano infatti 19 bordelli, in cui lavorano oltre 100 ragazze prostituite.
(Scarica la scheda progetto nella versione .PDF)
Durata e costo
Il progetto è attivo dal mese di Marzo 2010 ed ha una durata di 1 anno.
Il costo del progetto è di 111.168 Euro.
Partner
Il progetto di CIFA ha come partner locale la ONG CIFA/CO.
Sostieni anche tu il Progetto "Via del Campo".
Il contributo è libero; ecco alcuni esempi di donazione:
- Con 20 Euro pagare i pasti per un mese ad un bambino ospitato nel centro di Sihanoukville.
- Con 35 Euro puoi comprare un kit scolastico completo (uniforme, cartella e libri) ad un bambino.
- Con 85 Euro puoi pagare lo stipendio di un mese ad un medico pediatra che possa prendersi cura dei bambini del centro.
- Con 350 Euro puoi sostenere per un mese le spese dell'affitto del centro.
Scarica la nostra scheda di adesione (in formato pdf)
Puoi effettuare un versamento:
- Online, cliccando qui
- Bonifico bancario sul conto Banco Posta c/c n° 38588711,
IBAN: IT19Q0760110300000038588711
- Bollettino postale su c/c postale 38588711 indicando nella causale “Progetto Cambogia – Via del Campo”
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Phnom Penh - Vite da riprendersi
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Contesto specifico
Lo sfruttamento della prostituzione in Cambogia è esploso a partire dagli anni ’90, con la nascita di un vero e proprio mercato del sesso che coinvolge molti settori della società. Si stima che nella sola municipalità di Phnom Penh operino più di 10.000 prostitute, la maggior parte delle quali sono costrette a vendere il proprio corpo per contribuire alla sussistenza familiare e sono prive di qualsiasi forma di assistenza sanitaria e psicologica. Finora le ONG che operano in Cambogia non hanno dedicato una specifica attenzione al problema della prostituzione “in sé”, focalizzandosi piuttosto sul fenomeno del traffico; questa scelta è anche dipesa dall’assenza di personale appositamente formato per intervenire a livello psico-sociale sulle donne che si prostituiscono.
Beneficiari
I beneficiari diretti del progetto sono le 30 prostitute che usufruiranno del servizio di assistenza psicologica e sociale, oltre a 20 bambini (figli di prostitute) che saranno ospitati nell'asilo nido. Beneficiari indiretti sono le loro famiglie e l’intera comunità.
Progetto
Con il progetto “Vite da riprendersi” viene aperto il primo consultorio psicologico e sociale per donne sfruttate sessualmente a Phnom Penh, approcciandosi ad un campo di intervento che troppo spesso non ha ricevuto adeguata considerazione. La prima parte del progetto consiste nell’apertura di un “asilo nido” dove poter ospitare circa 20 bambini che sono figli di prostitute, garantendo loro assistenza e protezione. In questo modo, oltre a rendere migliore la vita dei bambini, si contribuirà a creare quel clima di fiducia che risulterà necessario perché le donne inizino a frequentare il consultorio. Il buon funzionamento del nido, inoltre, fornirà un aiuto concreto alle madri, dato che molte di loro sono costrette a prostituirsi per poter nutrire i propri figli.

La seconda parte del progetto consisterà nell’attivazione del consultorio, che si avvarrà della collaborazione di assistenti sociali coordinati da una psicologa. Ricostruire l’autostima e la fiducia in sé stesse delle madri prostituite contribuirà altresì a rafforzare il rapporto spesso difficile che le lega ai figli. Il consultorio potrà seguire fino a 30 donne contemporaneamente; le terapie di aiuto alle prostitute saranno condotte secondo gli standard internazionali, chiaramente applicati alla specificità del contesto.
Con il pieno funzionamento del consultorio e la conseguente raccolta di informazioni sullo sfruttamento e l’abuso sessuale delle donne prostitute nel contesto cambogiano, al termine del progetto sarà possibile disporre di materiale sufficiente per avviare studi di carattere scientifico sull’argomento.
(Scarica la scheda progetto nella versione .PDF)
Durata e costo
Il progetto è attivo dal mese di Aprile 2010 ed ha una durata di 1 anno.
Il costo del progetto è di 46.000 Euro.
Partner
Il progetto è frutto della collaborazione tra Cifa Onlus, ECPAT Italia e Il Sole Onlus. Lavorando congiuntamente, i tre enti contribuiranno alla realizzazione degli obiettivi progettuali fornendo strumenti e competenze nei rispettivi campi d’intervento preferenziali, ovvero la tutela dei diritti dei bambini e la loro protezione (Cifa con Il Sole) e la lotta alla prostituzione ed al traffico minorile (ECPAT Italia).
Sostieni anche tu il Progetto "Vite da riprendersi".
Il contributo è libero; ecco alcuni esempi di donazione:
- Con 25 Euro pagare i pasti e le spese mediche per un mese ad un bambino ospitato nel nido.
- Con 120 Euro paghi un mese di stipendio ad uno degli operatori che lavorano nel.
- Con 500 Euro puoi sostenere per un mese le spese dell'affitto del consultorio .
Scarica la nostra scheda di adesione (in formato pdf)
Puoi effettuare un versamento:
- Online, cliccando qui
- Bonifico bancario sul conto Banco Posta c/c n° 38588711,
IBAN: IT19Q0760110300000038588711
- Bollettino postale su c/c postale 38588711 indicando nella causale “Progetto Cambogia – Vite da riprendersi”
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Cambogia - Vogliamo un nome
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Contesto specifico
Un bambino il cui nome non è registrato è difficile da proteggere. In Cambogia, gran parte della popolazione infantile non è registrata alla nascita per diversi motivi: difficoltà a raggiungere gli uffici competenti, povertà, disinformazione e mancanza strutturale di archivi (eredità del genocidio degli Khmer Rossi negli anni ’70). La mancanza di sensibilizzazione sul Diritto al nome, peraltro, si aggiunge ad una consapevolezza scarsa o nulla dei diritti dell’infanzia nel loro complesso, a totale discapito dei bambini e di chi dovrebbe tutelarli. La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia individua il Diritto al Nome come uno dei più importanti per ogni bambino nel mondo. Avere un nome registrato alla nascita, per un bambino, significa “esistere” all’interno di uno Stato o di una nazione; costituisce un modo per pianificare scuole, centri sanitari e servizi essenziali a suo beneficio, oltre a fungere da antidoto naturale contro il traffico e lo sfruttamento.
Beneficiari
I beneficiari diretti del progetto sono 60mila bambini che vivono in 150 villaggi di 7 province della Cambogia. I beneficiari indiretti sono le loro famiglie e le comunità locali.
Progetto
Nell’ambito del Programma di Cooperazione per il Regno di Cambogia promosso e finanziato dal Governo Italiano attraverso la Commissione per le Adozioni Internazionali, è in fase di realizzazione una campagna di sensibilizzazione sui Diritti dell’infanzia e sull’imprtanza della registrazione dei bambini alla nascita. Il progetto verrà complessivamente realizzato in 150 villaggi appartenenti a 7 differenti province della Cambogia in cui il tasso di bambini non registrati alla nascita è ancora molto alto.
Saranno anzitutto costituite delle équipes di esperti composte da un team leader, un pedagogista e un animatore per l’infanzia. Le équipes viaggeranno nei villaggi selezionati, portando con sé materiale informativo e divulgativo. È prevista la consegna di un “kit di promozione sui Diritti dell’infanzia” a ogni bambino beneficiario del progetto. I capi dei 150 villaggi saranno avvisati con largo anticipo dell’arrivo degli esperti, in modo da coinvolgere negli incontri di sensibilizzazione il maggior numero di persone di ogni comunità.

Ci si aspetta che la sensibilizzazione sul diritto al nome, unita ad una stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Sociali della Cambogia e la promozione di sportelli informativi in cui poter richiedere ulteriori informazioni, porti un forte incremento nella registrazione dei bambini privi di certificato di nascita.
(Scarica la scheda progetto nella versione .PDF)
Durata e costo
Il progetto è attivo dal mese di Ottobre 2009 ed ha una durata di 2 anni.
Partner
Cifa Onlus è capofila del progetto, finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali nell’ambito del programma di cooperazione per il Regno di Cambogia del Governo Italiano. Gli altri enti italiani coinvolti sono: Comunità di Sant’Egidio, Aipa, Ariete, Famiglia e Minori, Lo Scoiattolo.
Il progetto è promosso e finanziato dal Governo Italiano, nell'ambito del programma di cooperazione per il Regno di Cambogia, attraverso la Commissione per le adozioni internazionali.
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10 settembre 2010
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ITALIA: TRIBUNALE TOGLIE BAMBINA A MADRE ’POVERA’
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9 settembre 2010
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AIDS: 2 MILIONI DI BAMBINI NEI PAESI POVERI CONVIVONO COL VIRUS
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8 settembre 2010
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UNICEF: AIUTARE I DEBOLI NON E’ ANTI-ECONOMICO
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7 settembre 2010
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ONU: STOP ALLE VIOLENZE CONTRO I BAMBINI
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6 settembre 2010
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ITALIA: PARCO GIOCHI DISCRIMINA BAMBINI DOWN
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3 settembre 2010
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SRI LANKA: BAMBINI TRAUMATIZZATI
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