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UN AIUTO CIFA PER
i bambini di Neak Loeung
  in rilievo
I paesi delle adozioni
Cambogia

CONDIZIONI SOCIO AMBIENTALI
I monumenti di Ankor sono ancora lì, a dimostrare che ci fu un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui la Cambogia risplendeva. La giungla ha poi inghiottito tutto comprese le speranze del popolo cambogiano. L'indipendenza è arrivata da poco più di mezzo secolo, un tempo troppo breve per una nazione libera, ma soprattutto per una nazione che in questa sua breve storia di libertà ha vissuto l'incubo della terribile dittatura di Pol Pot. Un'intera generazione fu così falciata dalla fame e dall'ideologia assurda di un uomo che voleva creare una nazione ed un popolo nuovo. E che per fare ciò credette che la soluzione fosse quella di ricominciare da zero. Distruggendo tutto quello che avrebbe potuto racchiudere in sè il benchè minimo ricordo del passato. Alla sua caduta tutto è ripartito da zero, la storia, la cultura, la stessa agricoltura. Quell'agricoltura che che doveva essere la base dell'uomo nuovo di Angkor, ma che, riportata allo stadio primordiale aveva ridotto la Cambogia, da primo stato esportatore di riso che era stato, alla fame. I cambogiani hanno dovuto così reimparare tutto, ma soprattutto hanno dovuto imparare ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Il cammino è ancora lungo.

CONDIZIONE DEI BAMBINI
Il clima sempre caldo, se da un lato favorisce il proliferare dei germi quindi delle infezioni, dall'altro rende la vita, già di per sè difficile, almeno libera dai disagi legati alle basse temperature. I bambini che vivono in Istituto hanno cibo sufficiente per vivere, ma naturalmente appariranno, secondo i nostri parametri, sempre un pò sottopeso. La loro età va da uno a 7-8 anni anche se la fascia più frequente è quella che vai dai 4 ai 6. E' da considerare che, più il bambino è piccolo più alto è il rischio sanitario. Il problema più diffuso è quello dell'anemia, che nei casi più gravi sfocia in talassemia.
La struttura organizzativa del Cifa in Cambogia interviene, a livello sanitario, dopo la proposta di abbinamento da parte delle Autorità, e si occupa di fare ulteriori controlli, esami e visite al fine di poter incrementare le scarse informazioni sanitarie rilasciate dalle Autorità stesse. L'aspetto più problematico è l'età presunta del minore. In Cambogia infatti la denuncia della nascita non è obbligatoria ed in più ottemperare a questo adempimento costituisce un costo notevole per la famiglia. L'età dei bambini è pertanto stabilita al momento in cui questi arrivano in Istituto, o al momento in cui devono andare a scuola, ma il sistema di attribuzione è ancora molto empirico e nel caso di minori che devono essere adottati tende ad essere sempre inferiore.

CENNI SULLA PROCEDURA ADOTTIVA
La Cambogia alla fine del 2008 ha ratificato la Convenzione dell'Aja e ha dato vita alla Commissione Centrale, presieduta dal Ministro delle Politiche Sociali e dello Sviluppo, a cui viene demandata tutta la procedura adottiva. Il primo effetto concreto è stato un notevole rallentamento nelle procedure. Adesso la Commissione si riunisce ogni 2 settimane per firmare i dossier provenienti dai molti paesi e dall'Italia. Ad oggi i due paesi che premono per una chiusura sono la Francia e gli USA. Ad oggi il problema principale per la piena attuazione della Convenzione è la mancanza di fondi e di strutture per le verifiche sul reale stato di abbandono dei minori. La CAI ha promesso di stanziare dei fondi per avviare un progetto in tal senso.

Leggi i progetti di cooperazione allo sviluppo di Cifa attivi in Cambogia. [clicca qui]



 
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