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i bambini di Neak Loeung
 
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Sostegno a distanza

Il sostegno a distanza è sinonimo di diritti e uguaglianza nelle opportunità: significa scuola, cure mediche, alimentazione corretta, gioco e formazione. È una forma concreta di fare cooperazione internazionale allo sviluppo che, diversamente dall’assistenzialismo, si traduce in azioni efficaci che migliorano la vita, il presente e il futuro, non solo del beneficiario, ma dell’intera comunità in cui vive.



I beneficiari dei nostri programmi sono bambini in condizioni di grande precarietà socio-economica, bambini particolarmente vulnerabili e bisognosi di un sostegno per vivere un’infanzia e un’adolescenza serena e dignitosa.

Sostenere un bambino a distanza significa essere consapevoli del contesto difficile in cui vive, nonché dell'importanza e dell' efficacia di un aiuto costante nel tempo che consenta al bambino di diventare autonomo e protagonista dell’autosviluppo. Significa, altresì, prevenire il fenomeno dell'abbandono, la dispersione scolastica e ogni forma di sfruttamento economico.


Dove attivare un sostegno a distanza

Cifa ha programmi di sostegno a distanza attivi in Cambogia, Etiopia, Filippine, India, Indonesia, Perù e Sri Lanka. Date le particolari necessità segnalateci dai nostri partner, Cifa attiva nuovi sostegni a distanza in Cambogia, Etiopia e Perù.

Etiopia Cambogia Peru



Cosa si intende per sostegno a distanza? E per adozione a distanza? risposta

Il sostegno a distanza, identificato con vari termini ("madrinato o padrinato", "affido o adozione a distanza") é una delle forme di solidarietà  oggi più diffuse. Spesso viene chiamato Adozione a distanza", termine di sicuro impatto, ma che potrebbe creare confusione e imputare a questo gesto, spontaneo e privo di ogni impegno giuridico, una sorta di legame familiare tra sostenitore e beneficiario. Ecco perché Cifa ha scelto di promuovere questa forma di aiuto parlando di "sostegno a distanza".

 
Quanto tempo deve durare un sostegno a distanza? risposta
Sostenere un minore a distanza significa accompagnarlo nel suo percorso di crescita psico-fisica. CIFA chiede che il sostegno duri il più a lungo possibile. Sostenere un bambino non è un obbligo è un impegno morale. Nel caso in cui il sostenitore voglia interrompere il sostegno dovrà comunicarlo con un preavviso di almeno tre mesi. In tal modo CIFA potrà trovare un nuovo sostenitore che assicuri la continuità al sostegno.
 
E’ possibile iniziare una corrispondenza con il minore? risposta

Il sostenitore riceverà annualmente due letterine dal bambino che sostiene a distanza e potrà rispondere al minore che sostiene, inviando la corrispondenza al seguente indirizzo:

Cifa Onlus – Programma di Sostegno a Distanza

Via Ugo Foscolo, 3 - 10126 Torino.

Per quanto riguarda eventuali pacchi regalo, Cifa non si occupa della spedizione: costi amministrativi e di sdoganamento sono spesso molto superiori al reale valore del bene.

 
Quanto costa sostenere a distanza un bambino o una bambina? risposta

Il costo annuale di un sostegno a distanza è di 310,00 €. Il sostenitore potrà decidere di pagare in un’unica rata di 310,00 € o in due rate semestrali da 155,00 €. Cifa trattiene il 20% dell'importo per le spese di gestione del sostegno a distanza.

 
Consigli pratici SAD risposta

CIFA trattiene un importo pari al 20% per le spese di gestione. Se vuoi aiutarci a contenere al massimo le spese in modo da poter destinare la maggior parte delle risorse al programma, ricordati di rinnovare il sostegno almeno un mese prima della scadenza che hai scelto (annuale o semestrale), così da evitare al CIFA di inviarti lettere promemoria.

 
In quali Paesi sono attivi programmi di sostegno a distanza risposta

CIFA ha attivi programmi di sostegno a distanza in 7 Paesi: Cambogia, Filippine, India, Indonesia, Sri Lanka, Etiopia, Perù. 

Per motivi organizzativi, è possibile iniziare un nuovo programma di sostegno a distanza in uno dei seguenti paesi: Cambogia, Etiopia e Perù.

 
Come vengono gestiti i contributi per il sostegno a distanza versati dai donatori? risposta

Il contributo non é consegnato direttamente al bambino/ragazzo, alla sua famiglia o a persone che ne fanno le veci, perché sarebbe difficile controllare il suo effettivo utilizzo.

Il contributo viene invece gestito da un referente locale che ha il compito di monitorare e verificare la situazione di ciascun bambino, di comprenderne gli effettivi bisogni, e di essere la garanzia stessa che il contributo arrivi a destinazione e porti i benefici promessi dal sostegno.

 
Che tipo di contatto é possibile creare con il minore che ho deciso di sostenere? risposta

Durante l'anno, il sostenitore riceverà  aggiornamenti sulle condizioni del bambino e sulla situazione generale del Programma/Progetto Paese in cui é inserito. Riceverà  inoltre disegni, risultati scolastici, letterine e fotografie del bambino. Ricordiamo però che in alcuni casi particolari ciò non é sempre possibile poiché in certe realtà  isolate, con difficoltà  di comunicazioni regolari, o per le condizioni stesse di alcuni bambini, potrebbero esserci difficoltà  nell`invio delle notizie o del materiale. Il sostenitore potrà  inviare lettere, cartoline e fotografie al bambino sostenuto inoltrando la sua corrispondenza al nostro ufficio, dove sarà  nostra premura recapitarla al Referente in loco che la consegnerà  direttamente al bambino. Desideriamo sottolineare che i bambini/ragazzi inseriti nei nostri programmi sono tutti in condizioni difficili e di grande disagio, talvolta raccolti dalla strada e da situazioni limite, che il più delle volte non sono mai andati a scuola e che vivono in Paesi con storia, cultura e religione differenti dalla nostra: il sostegno a distanza non dà alcun diritto sul bambino, ma significa essere al suo fianco, silenziosamente, senza pretendere nulla in cambio.

 
 
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